LA F.LLI POZZONI: GLI INIZI

Il Gruppo Pozzoni, leader nelle arti grafiche in Italia e tra i primi in Europa, nasce il 20 agosto 1913 come “F.lli Pozzoni”.

La piccola società fu fondata a Brivio (Provincia di Lecco) dai fratelli Pietro e Luigi Pozzoni; si trattava di una tipografia a conduzione famigliare che produceva e commercializzava articoli da cartoleria.

Piero Pozzoni, figlio di Luigi e nipote di Pietro, costretto a lasciare gli studi universitari per la morte del padre, nel 1948 assume la massima carica operativa della tipografia di famiglia che nel frattempo si era insediata a Cisano Bergamasco.

Piero affronta con coraggio, abnegazione e intelligenza il difficile momento storico della ricostruzione post bellica: dotato di una non comune sensibilità commerciale, intuisce la grande opportunità economica rappresentata degli stampati per elaboratori elettronici (moduli continui) e conquista il mercato prima regionale e poi nazionale.

Il grande talento, non solo commerciale, ma anche imprenditoriale di Piero Pozzoni si manifesta ancora più chiaramente quando decide di creare un reparto di stampa per le cartevalori e di rafforzare il reparto stampa commerciale a colori fino ad arrivare, nel 1972, all’impiego di 550 dipendenti nella attuale sede sempre a Cisano.

IL GRUPPO POZZONI “STORICO”: GLI ANNI 70 - 80

Nei primi anni Settanta, Piero Pozzoni sceglie strategicamente di diversificare e decentrare sul territorio nazionale la propria presenza, sia commerciale che produttiva, creando o acquisendo nuove società.

Da questa logica aziendale nascono la Elcograf S.p.A. a Beverate di Brivio (Lecco), dedicata alla stampa roto-offset e offset a foglio, azienda che ben presto si affermerà come leader in Europa nella stampa di cataloghi e riviste, la Italcard per le schede meccanografiche e la stampa a lettura facilitata; la Esa, nel mezzogiorno, per la stampa di piccole tiratura di moduli continui.

Completano il disegno strategico l’acquisizione dell’Istituto Veneto di Arti Grafiche con sede a Padova e la Meini di Monteriggioni in Toscana.
Nel 1974 il Gruppo Pozzoni si conferma al primo posto in Italia nel settore degli stampati per ufficio occupando oltre 700 dipendenti.

Negli anni Ottanta Piero Pozzoni, perseguendo la strategia di diversificare, amplia ulteriormente il “gruppo” con la creazione della Pozzoni Direct Marketing, società di consulenza per il marketing diretto, dell’Adda Officine Grafiche, struttura dedicata alla preparazione fotografica degli stampati e della Datamill per la vendita dei primi personal computer. Non mancano comunque altre importanti acquisizioni come la Modulo 6 di Modena, la Modulo Estense di Ferrara e il Gruppo Zordan di Vicenza che completano la strategia di decentrare le produzioni e la presenza capillare sul territorio.

IL GRUPPO POZZONI OGGI: LA STRADA DEL FUTURO

La spinta propulsiva del Gruppo non è venuta meno, anche dopo la scomparsa di Piero Pozzoni, così come il coraggio con il quale esso ha saputo effettuare scelte determinanti, spesso in grado di modificare gli assetti del settore.

Infatti all’inizio del 2012 la Pozzoni ha acquistato il residuo 20% del capitale sociale della Mondadori Printing S.p.A. completando l’acquisizione iniziata nell’ottobre 2008. Parallelamente all’acquisizione del capitale residuo della “Printing”, nell’aprile 2012 è iniziato un complesso disegno di razionalizzazione organizzativa, supportato da cospicui investimenti, incentrato sulla strategia della specificità dei poli produttivi per prodotto dedicato.

Questa operazione ha comportato l’incorporazione nella struttura organizzativa della Mondadori Printing degli stabilimenti di Pozzo d’Adda (MI) e di Madone (BG), ex Datamill S.u.r.l., nonché quello di Brivio (LC), di proprietà della Pozzoni S.p.A. Si sono così fuse due realtà storiche, ma soprattutto due “culture” che hanno profondamente segnato l’evoluzione della stampa.

Dall’incontro di queste due storie secolari è nata il 1° gennaio 2013 la nuova “Elcograf SpA”, erede designata di due grandi tradizioni. La nuova nata porta però un marchio storico, ben noto per la qualità dei prodotti e servizi offerti, ed ha tutte le carte in regola per rinnovare la tradizione di famiglia: oltre 1.100 dipendenti, sei stabilimenti in Italia, che impiegano ogni tipo di tecnologia: dalla rotocalco (10 rotative installate) alla roto-offset (13 rotative), dalla flessografia (3 impianti) alla stampa a foglio (11 macchine).

Con una gamma di prodotti che copre l’intero settore: dalle riviste dei più prestigiosi Editori italiani, ai grandi cataloghi italiani ed europei, dal libro illustrato a quello in bianco e nero.

Il dinamismo del Gruppo non si limita, tuttavia, al mondo dei periodici, dei libri e dei cataloghi commerciali. Importanti operazioni societarie sono state portate a compimento anche nel settore dei moduli continui e delle carte valori, ove Pozzoni S.p.A. è da anni leader indiscussa di mercato. La logica perseguita è, anche qui, quella della concentrazione per specificità di prodotto.

Dal 1° gennaio 2013, infatti, Pozzoni SpA ha incorporato lo stabilimento vicentino della P-IVAG SpA che sarà specificatamente dedicato alla produzione di etichette, mentre a Cisano Bergamasco, sede storica dell’azienda, si concentrerà la produzione del modulo continuo e delle carte valori, affiancato dallo stabilimento di Filago per la stampa offset a foglio ed a quello di Beverate per la stampa transazionale.

Considerando la recentissima acquisizione della Capriolo Venturini di San Martino in Rio (RE), avvenuta anch’essa nel maggio 2012, la Pozzoni SpA conterà ben cinque stabilimenti con un organico complessivo di circa 500 unità.

Completano il Gruppo la Adda Officine Grafiche SpA, prima azienda in Italia nel settore fotolitografico con ben 60 professionisti e la PDM S.u.r.l., dedicata al marketing diretto. Un complesso davvero imponente.

Tuttavia la vera ricchezza e forza del Gruppo non risiede nei suoi impianti o nei suoi stabilimenti, ma nei suoi collaboratori, che condividono quotidianamente l’amore per tutto ciò che è stampa: un prodotto che non potrà mai tramontare, perché è storia, è cultura, è passione!